Il mio campo libero

“Il Mio Campo Libero” è un progetto che ha portato lo sport dentro le mura del carcere, trasformandolo in uno strumento concreto di riscatto e reinserimento sociale e realizzato grazie al sostegno della Regione Puglia nell’ambito del programma Puglia Capitale Sociale 3.0.Il cuore del progetto è stato un percorso formativo rivolto a detenuti a fine pena della Casa Circondariale di Lecce. Non una semplice attività ricreativa, ma un vero e proprio cammino verso una qualifica professionale riconosciuta: l’attestato di arbitro di primo livello CSI nelle discipline del calcio a 5, della pallavolo e della pallacanestro.

Le attività si sono articolate in tre momenti fondamentali:
• Formazione teorica in aula: 48 ore di lezione sui regolamenti sportivi, con un’attenzione speciale al valore del fairplay, raccontato dai volontari del CSI attraverso le proprie esperienze dirette
• Attività pratica in campo: i partecipanti hanno arbitrato le partite interne, mettendo in pratica quanto appreso e dirigendo le gare dei propri compagni di corso, affiancati dal personale del centro
• Incontri con ex detenuti: momenti di condivisione con persone che, grazie allo sport, hanno trovato una nuova direzione di vita — testimonianze potenti che hanno mostrato ai partecipanti che un futuro diverso è possibile

La scelta di formare arbitri non è casuale. Arbitrare richiede conoscenza delle regole, autocontrollo, capacità decisionale, gestione del conflitto. Tutte competenze che, una volta usciti dal carcere, si rivelano preziose in ogni contesto di vita e di lavoro.L’attestato rilasciato dal CSI è riconosciuto a livello professionale e può aprire porte concrete nel mondo dello sport dilettantistico. Ma al di là del titolo, ciò che conta è la trasformazione interiore: la consapevolezza che ci può essere sempre una seconda opportunità.

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